Ennio Pietrangeli su il Giornale d’Italia – Disabili: ci vuole un Garante

Così Ennio Pietrangeli Coordinatore Provinciale Roma &Area Metropolitana di Rinnovamento per l’Italia  e Candidato al Consiglio Comunale della Capitale nella Lista Storace alfio Marchini Candidato Sindaco

La nuova figura promossa da Ennio Pietrangeli, candidato della Lista Storace al Comune di Roma

Ai margini della società, ai margini anche del dibattito elettorale. A rompere questa barriera sulla disabilità è Ennio Pietrangeli, candidato con la Lista Storace per Alfio Marchini sindaco. Che ha una proposta da mettere sul piatto per la prossima amministrazione comunale: l’istituzione della figura del Garante dei diritti per la disabilità. Pietrangeli spiega che tale figura “non è ancora prevista dalla legislazione regionale o comunale, nasce dalla volontà di porre l’attenzione a quanti vivono i problemi derivanti da stati sociali di disagio nella disabilità”. Si tratta qui, di “supportare persone troppe volte sofferenti già per la loro condizione e spesso bistrattate anche da istituzioni che affrontano queste tipologie di problematiche solo da un punto di vista unilaterale, generalizzato e spesso con relazioni interpersonali tra i portatori di disabilità e gli addetti all’erogazione dei servizi”. Fattore quest’ultimo che peggiora già di per sé la situazione “poiché gli addetti risultano spesso non avvezzi per mancanza di formazione e competenza o per cultura personale alla gestione di questa tipologia di rapporti interpersonali, rapporti inappropriati”, formando così “una barriera che ostacola il benessere dei nostri cittadini, privi di una Figura Garante e Mediatrice dei loro Diritti e delle loro esigenze di vita dignitosa”.

L’ufficio del Garante, invece, “ha come obiettivo la concreta solidarietà sociale e intende erogare servizi diretti di Mediazione sociale e di tutela dei diritti civili. Le aree di intervento su cui bisogna agire è l’ascolto del cittadino, l’abbattimento delle barriere sociali, sanitarie ed architettoniche, le discriminazioni, il lavoro e l’inclusione sociale. Il Garante della disabilità è un Garante dei diritti civili, un mediatore tra esigenze dei portatori di disabilità ed uffici pubblici e privati ed un filtro utile ed indispensabile per la pubblica amministrazione, capace di raccogliere le istanze dei cittadini e mediare con gli uffici cercando soluzioni bonarie. Il Garante è anche quella figura politica in grado di esporre le problematiche non risolvibili in prima istanza all’attenzione direttamente del Sindaco quale primo responsabile della salute, della sicurezza pubblica e non solo moralmente di una categoria di cittadini già sofferenti per la loro disabilità”.

Di qui la richiesta di Pietrangeli con lo “scopo di ottenere un miglioramento sostanziale della qualità della vita della “fascia debole” dei cittadini, tesa a rimuovere procedure amministrative in tutti i settori del Pubblico e Privato convenzionato, lente o farraginose”, senza sostituirsi all’amministrazione ma svolgendo “funzioni da essa assegnate” quali “dare informazione e consulenza alle persone e alle famiglie per favorire la funzione e fruizione dei servizi e per garantire iniziative di auto-aiuto, sollecitando interventi oltre che segnalando disfunzioni, irregolarità, scorrettezze e prassi amministrative anomale”. Funzione indispensabile sarà anche quella di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso campagne d’informazione e “stabilire accordi e intese con associazioni di categoria, nonché con organismi No- Profit, Fondazioni “Onlus” ed Aziende. Questa figura innovativa fa emergere nuove attenzioni verso valori e relazioni tenute finora in secondo piano. Assistere un persona non significa solo fornirgli assistenza fisica e materiale per i suoi bisogni di fame, sete, ecc fine a se stessi, ma aiutarla anche ad imparare e affrontare problematiche con la presenza e la vicinanza dell’istituzione attraverso la Figura Mediatrice quale è quella del “Garante per la disabilità”, coltivando un sempre maggiore senso di sicurezza sociale della persona e di tangibile vicinanza dell’istituzione verso il contesto della disabilità”, conclude Pietrangeli, che si fa in tal senso promotore di un’azione propugnata da Rinnovamento per l’Italia, attraverso la presidente Paola Graziella Vallelunga e il segretario nazionale Francesco Maurizio Mulino, e dal Movimento Sociale Popolare. 

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